Distorsioni di caviglia

Distorsioni di caviglia
Infortunio sicuramente molto comune durante i nostri allenamenti. 
Può avvenire in inversione o eversione. 
Il primo meccanismo è quello più diffuso, abbiamo un’elongazione delle componenti legamentose esterne della caviglia, mentre nel secondo vengono elongate le componenti interne (legamento deltoideo).
In entrambi i casi però, possiamo procurarci delle fratture (Malleolo Peroneale, Malleolo Tibiale, base del quinto metatarso, navicolare).
 
Cosa fare quando si prende una distorsione? 

Ci sono delle regole molto semplici per capire se sia necessario andare in Pronto Soccorso per fare una radiografia:
  • Toccare dei punti ossei e vedere se fa male:
    • Primi 6 cm del malleolo esterno (peroneale)
    • Primi 6 cm del malleolo interno (tibiale)
    • Base del V metatarso
    • Tubercolo del navicolare (o scafoide del piede)
  • Considerare quanti passi riusciamo a fare mettendo il peso sulla caviglia infortunata
    Se fa male uno dei punti ossei e se non riesco fare più di 4 passi è consigliabile andare in Pronto Soccorso per eseguire una radiografia.

Una volta che abbiamo escluso fratture cosa dobbiamo fare? 
  • Camminare caricando il peso per quanto riusciamo, aiutandoci con delle stampelle se facciamo tanta fatica
  • Indossare un tutore bivalve che metta a riposo i legamenti infortunati per i primi giorni 
  • Muovere in flesso-estensione la caviglia il prima possibile per ridurre il rischio che si irrigidisca
  • Tenere la gamba alta per i primi giorni favorisce il riassorbimento del gonfiore
  • Bendaggio compressivo può aiutare a ridurre il gonfiore
Tutto quello che riusciamo a fare in termini di movimento e carico sulla gamba infortunata è importante farlo per poter recuperare meglio e più velocemente!

Ecografia? Risonanza magnetica?

L’ecografia è sicuramente un esame veloce, poco invasivo, che permette un’analisi dinamica della caviglia e ci permette una diagnosi più dettagliata. È però un esame operatore-dipendente, il cui risultato può variare dall’esperienza e dall’abilità di chi la esegue. Che informazioni ci dà? Sicuramente i legamenti della caviglia risulteranno in qualche modo danneggiati in ogni paziente (ma questo non cambia il trattamento), quindi non è strettamente necessario eseguirla. Dobbiamo invece pensare di fare una Risonanza Magnetica nel caso in cui dopo almeno 6 settimane dal trauma, persiste il dolore e quindi sospetto una frattura nascosta (detta frattura intraspongiosa), danni osteo-cartilaginei oppure nel caso di instabilità cronica di caviglia. 
Per gli atleti è ovviamente importante parlare di recupero e ritorno in pista. È difficile stabilire un periodo di STOP che vada bene per tutte le distorsioni di caviglia. Bisogna considerare che il processo di guarigione è un processo dinamico in cui è bene farsi affiancare da specialisti della riabilitazione per non rischiare di tornare ad allenarsi troppo presto e rifarsi male. La riabilitazione inizia dal momento esatto successivo al trauma!