Assoluti: Falocchi 2,30, Urrà Pellicoro-Raimondi

 Assoluti: Falocchi 2,30, Urrà Pellicoro-Raimondi

A tre settimane dai Mondiali al coperto di Torun (Polonia, 20-22 marzo) il bresciano Christian Falocchi sbarca nell'élite internazionale del salto in alto con la misura di 2,30 per vincere (per la seconda volta dopo il 2022) il titolo italiano Assoluto indoor ad Ancona: +2 centimetri sul personale di 2,28 che aveva migliorato di recente dopo nove anni. Attualmente balza in terza posizione nelle liste mondiali stagionali, con i complimenti del tifoso speciale Gimbo Tamberi in tribuna in una domenica che consegna all’atletica lombarda (atleti lombardi di origine e club lombardi) ben sei titoli italiani, affiancati da cinque argenti e quattro bronzi. Del formidabile eptathlon di Dario Dester e delle staffette 4x400 parleremo in altre news: in quest’articolo il focus è sulle medaglie individuali ottenute nelle singole specialità.

FALOCCHI TRA I BIG MONDIALI - Un'attesa lunghissima, finalmente ripagata. A caldo Christian Falocchi la racconta così: "Nove anni fa avevo saltato 2,25 su questa stessa pedana e sbagliato di poco 2,30 - commenta il 29enne delle Fiamme Oro allenato da Orlando Motta e Pierangelo Maroni - ho aspettato tanto ma adesso la misura è arrivata. Questa prestazione significa tanto, perché ti fa diventare un vero saltatore in alto. L'ho inseguita per tutti questi anni, in mezzo ai tanti infortuni pesanti che ho avuto e che mi hanno anche fatto dubitare del mio talento. L'obiettivo dei Mondiali di Torun è raggiunto: spero di fare una bella gara anche in Polonia". Falocchi centra lo standard diretto per la rassegna iridata del 20-22 marzo, in una gara iniziata con un paio di errori a misure più basse e impeccabile quando l'asticella si alza: il 2,25 alla prima prova con molta 'luce' è il preludio al 2,30 al primo tentativo, che lo proietta nelle posizioni che contano delle liste mondiali stagionali, guidate dal russo Danil Lysenko (2,33) davanti al ceco Jan Stefela (2,32) e al pari di altri sette saltatori tra cui il coreano Woo Sang-Hyeok e l'ucraino Oleh Doroshchuk. Ad abbracciare il lombardo c'è anche Gimbo Tamberi, spettatore d'eccezione nel palasport di casa. Serve eguagliare il personale a Federico Celebrin (Carabinieri, 2,23) ed Ernesto Pascone (Cus Palermo, 2,20) per un meritato podio.

LA PRIMA DI MATTEO Matteo Raimondi (Pro Sesto Atl. Cernusco), già argento 2025, conquista d’autorità il primo titolo tricolore in carriera sui 400 metri: dalla corsia cinque parte a spron battuto, pennella un passaggio da 22.2 al primo giro e poi resiste al ritorno del brianzolo Vladimir Aceti (Fiamme Gialle), non nella condizione della vita ma comunque argento. Il cronometro dice 47.10 per Raimondi e 47.42 per Aceti: la tripletta lombarda è purtroppo vanificata dalla squalifica di Vanni Picco Akwannor (Atl. Chiari 1964 Libertas), terzo al traguardo ma squalificato per danneggiamento. Esulta anche la bresciana Alessandra Bonora (Fiamme Gialle), che conferma l’argento del 2025 nella finale femminile con il PB a 52.38, a confermare pure la sesta posizione nelle graduatorie italiane all time. Oltre a Raimondi, la Pro Sesto Atletica Cernusco esulta anche grazie a Micol Majori, a lungo in testa nei 3000m e battuta (con un 8:54.51 vicino al PB) solo da Ludovica Cavalli (Fiamme Oro/Bracco).  Pietro Arese (Fiamme Gialle), piemontese da anni di stanza a Varese, sfiora il colpaccio al fotofinish sui 3000m, cedendo a Federico Riva, compagno di club, per un solo centesimo (7:45.25 a 7:45.26).

LA PRIMA DI LAURA – Ancora più autoritaria, se possibile, la vittoria di Laura Pellicoro sugli 800m. La brianzola della Bracco Atletica vince il primo titoli italiano Assoluto in carriera conducendo la gara dall’inizio alla fine, tarpando ogli ipotesi di gara tattica e levandosi tutte le avversarie “di ruota” per vincere in 2:02.15 (59.5 ai 400m), personale limato di 4/100 per confermare la sesta posizione italiana all time: la compagna di club Giulia Macchi, junior, sfiora medaglia e PB con la quarta piazza a 2:06.31. Ed è straordinario il finale di gara di Jacopo Peron (Varese Atletica): uno degli atleti di riferimento come ambasciatori del Progetto Talento FIDAL Lombardia va con una gran rimonta a cogliere il bronzo degli 800m in 1:49.61.

LA PRIMA...DI KELLY – Non è un titolo italiano ma vale comunque il circoletto rosso l’argento di Kelly Ann Doualla sui 60m piani: a 16 anni e tre mesi la velocista della Pro Patria Milano finisce non lontana da Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre) per ottenere la prima medaglia tricolore tra le “grandi” in 7.21, stagionale a 1/100 dallo standard per Torun e a due dal record europeo Under 18 che Doualla (che molto probabilmente potrebbe comunque ottenere il pass iridato passando da top list) già detiene con il 7.19 del 2025.

GLI ALTRI PIAZZAMENTI LOMBARDI IN TOP 8 – Uomini. 60m piani: 5. Eric Marek (bergamasco del CS Esercito) 6.67. 3000m: 7. Sebastiano Parolini (GA Vertovese) 8:04.88. Alto: 8. Edoardo Stronati (milanese delle Fiamme Gialle) 2,12. Triplo: 7. Gabriele Tosti (Bergamo Stars) 15,47.  Donne. 60m piani: 5. Gloria Hooper (Atl. Brescia 1950) 7.35. 800m: 6. Alexandra Almici (Atl. Brescia 1950) 2:06.98. 3000m: 5. Giulia Zanne (Atl. Brescia 1950) 9:16.08, 6. Federica Zanne (bresciana del CS Esercito) 9:20.79. Alto: 8. Federica Stella (Pro Sesto Atl. Cernusco) 1,72.

Ce. Ri. (ha collaborato Nazareno Orlandi/Fidal.it)