È mancato nella notte tra giovedì 14 e venerdì 15 maggio, a 90 anni, Aldo Gelosa, dirigente milanese che ha rappresentato per mezzo secolo una delle figure cardine della Stramilano. Nato il 5 novembre 1935, Gelosa ha intrecciato la propria vicenda sportiva con la popolare manifestazione su strada milanese sin dalla seconda edizione: un’avventura condivisa con altri motori inesauribili della manifestazione (da Renato Cepparo a Francesco Alzati, da Camillo Onesti a Luigi Mauri, passando per Michele Mesto, Cesare Toninelli, Lamberto Vitelli e Andrea Alzati, solo per citarne alcuni), che ha visto la corsa crescere esponenzialmente di blasone e di valore tecnico.
Gelosa, un “gentiluomo” di grande educazione e modi pacati, era il punto di riferimento per l’allestimento del cast della mezza maratona: dietro alle edizioni dei “ruggenti” Anni Novanta (con i sei successi di fila di Paul Tergat, sceso quattro volte sotto l’ora) c’era l’infaticabile lavoro di Aldo, corridore e sciatore di fondo (con all’attivo anche partecipazioni alla maratona di New York e alla Marcialonga) ma orgoglioso di aver vissuto 50 anni di Stramilano (l’ultima, da semplice spettatore, lo scorso 3 maggio) “dall’altra parte della barricata”, come organizzatore. «Con Aldo Gelosa – il ricordo attraverso le parole del presidente del Comitato Regionale FIDAL Lombardia Luca Barzaghi – se ne va una figura che ha saputo trasformare una corsa in un patrimonio della città di Milano e dell’atletica italiana. A nome di FIDAL Lombardia esprimo il più sincero cordoglio alla famiglia e a tutto il mondo della Stramilano, custodendo con riconoscenza il valore della sua passione e della sua visione».
Le esequie verranno celebrate lunedì 18 maggio (ore 14:00) nella Chiesa di San Francesco in Via Pagliera 79 a Lainate (Milano).
Nella foto dell'archivio di Stramilano qui sotto: Aldo Gelosa (primo da sinistra) con Giusy Versace, Michele Mesto e Andrea Alzati.


