Agli Europei di Birmingham (Gran Bretagna), sulla scia delle fenomenali cinque medaglie della marcia, la mattinata di Ferragosto 'on fire' per l'atletica italiana prosegue anche dentro lo stadio. A brillare sono soprattutto le staffette 4x100, entrambe qualificate con pieno merito per le finali di questa sera. Impressiona il quartetto femminile (foto Grana/FIDAL) composto da Alice Pagliarini, la portacolori dell’Atletica Brescia 1950 Gloria Hooper, Dalia Kaddari e la bergamasca Alessia Pavese, capaci di correre il secondo tempo italiano della storia con 42.22, a soli otto centesimi dal primato nazionale di 42.14. Miglior crono del turno davanti alla Gran Bretagna padrona di casa, grazie a una straordinaria prestazione di ognuna delle frazioniste. Gli split ufficiali: Pagliarini 11.34, Hooper 10.34 (spettacolare come 'tenga' la doppia campionessa dello sprint Amy Hunt sul primo rettilineo), Kaddari 10.30 in curva, Pavese 10.24. Nonostante tutte le difficoltà e gli infortuni, si comportano alla grande anche gli uomini, autori del secondo tempo delle batterie con 38.50: il bergamasco Eric Marek 10.42, Eduardo Longobardi 9.40, esemplare Lorenzo Patta con 9.27, chiusura da 9.41 per Samuele Ceccarelli. Soltanto i britannici restano davanti agli azzurri nel riepilogo complessivo con 38.29.
Nell’eptathlon la cremonese Sveva Gerevini (CS Carabinieri) dopo sei gare su sette è 11esima con 5423 punti, 14 in meno del “passaggio” del record italiano che lei stesso detiene con la quota 6413 ottenuta a Gotzis (Austria) nel giorno del 30esimo compleanno. Sveva nel day 2 colleziona un 6,25 ventoso (+2.2) al terzo turno nel lungo (la somma dei riscontri anemometrici di 100m ostacoli, 200m e lungo è inferiore ai 6 m/s, il punteggio finale sarà statisticamente valido) e un 45,41 nel giavellotto, in attesa degli 800m di stasera. Raggiunge la finale Ludovica Cavalli (Fiamme Oro/Bracco Atletica) nei 1500 metri in virtù del suo 4:10.32 e della quarta piazza nella batteria uno.
(fonte: Fidal.it)