Sono Lorenza De Noni e Simone Valduga la regina e il re della settima edizione delle Survivor Series, la gara di corsa campestre di Busto Arsizio (Varese) su distanza breve (1200 metri) e con il format dei turni eliminatori. La junior veneta dell’Atletica Silca Conegliano, bronzo europeo Under 20 degli 800 metri, svetta precedendo nettamente sul traguardo in finale un’altra ottocentista come Martina Canazza (Bracco), mentre Giulia Menegale (Atl. Silca Conegliano) precede di un’incollatura la campionessa italiana Juniores dei 400m Giulia Macchi (Bracco), autrice di un’eccellente prova, per la terza posizione, e l’autrice del miglior tempo della fase di qualificazione a cronometro Deborah Oberle (CUS Insubria Varese Como): De Noni in precedenza aveva vinto sia il proprio quarto di finale sia la propria semifinale. Valduga, trentino dell’Aeronautica, dopo il secondo posto 2024 dietro Pietro Arese, realizza il colpaccio battendo in finale il compagno di club militare (e bronzo europeo Under 23 degli 800m) Giovanni Lazzaro: dietro è Thomas Monnetti (Prosport Firenze), autore del miglior tempo nella fase iniziale a cronometro, a conquistare il terzo gradino del podio su Leo Paglione (Atl. Firenze Marathon) e sul siepista Cesare Caiani (Atl. Brugnera Friulintagli). Valduga, autore del 23esimo tempo nella prova a cronometro, vince poi il proprio quarto di finale, accedendo alla finale grazie al terzo posto nella seconda semifinale, prima di giocare le proprie carte migliori nel momento più importante della mattinata.
UOMINI – Sono 62 i partecipanti, con 48 posti di ammissione diretta alla fase di eliminazione diretta. Nella prova contro il cronometro, come sempre momento iniziale delle Survivor Series ideate da Stefano Longo e organizzate dalla Pro Patria ARC Busto Arsizio, è Thomas Monnetti (Prosport Firenze) a realizzare il miglior tempo con 3:25 sul compagno di club Jacopo Bruscia (3:28), sull’azzurrino Jacopo Risi (OSA Saronno, 3:29) e su Leonardo Nelli (Rosa Running Team, 3:30): i “big” non rubano l’occhio, con Cesare Caiani (Atl. Brugnera Friulintagli) settimo, Mattia De Rocchi (Pro Sesto Atl. Cernusco) nono, Saber Zinoubi (Atl. Vallecamonica) decimo, Nicola Morosini (US Rogno) 13esimo, il vincitore 2021 Andrea Sambruna (Cento Torri Pavia) 19esimo, il campione italiano Assoluto indoor degli 800m Giovanni Lazzaro (Aeronautica) 20esimo, Simone Valduga (Aeronautica) 23esimo, Leo Paglione (Atl. Firenze Marathon) 28esimo, il campione italiano Juniores degli 800m Lorenzo Forni (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) 40esimo e Carmelo Cannizzaro (Running Modica) 43esimo. Detto del turno di ripescaggio vinto da Davide Signorile (Euroatletica 2002), gli atleti favoriti iniziano a mettersi in mostra dai quarti di finale (avanti i primi quattro con quattro tempi di ripescaggio): il primo quarto è vinto da Monnetti in 3:28 al fotofinish su Forni e De Rocchi; nel secondo quarto addirittura in quattro (Lazzaro, Paglione, Francesco Vicini/Atl. Vallecamonica e Morosini) scendono sotto i 3:25; il terzo quarto è vinto in 3:25 da Sambruna; nell’ultima batteria dei quarti Valduga e Zinoubi sono i primi a scendere sotto i 3:24. Spazio dunque a due semifinali da dieci atleti ciascuna: avanzano i primi tre con due crono di ripescaggio. In questo frangente i tempi scendono vertiginosamente: Lazzaro, Paglione e Monnetti fanno segnare nella prima “semi” 3:21, Matteo Burburan (Pro Sesto Atl. Cernusco) è ripescato con 3:22, Forni è eliminato con 3:24; nella seconda semifinale viene abbattuto il muro dei 3:20: 3:18 per Sambruna, 3:19 per il quattrocentista Francesco Frumento (CBA Cinisello), per Valduga e per il ripescato Caiani, eliminato Filippo Mariani (Pro Patria Milano) con 3:23. La finale è un duello palpitante tra alfieri del CS Aeronautica: Valduga e Lazzaro, secondo e terzo nel 2024, si contendono il successo. A metà gara Lazzaro prova l'azione risolutrice, ma sul traguardo vince il trentino in 3:13 con il veneto secondo a 3:15: Monnetti strappa il terzo posto a Paglione per 18/100 (3:19 il crono di entrambi), Caiani è quinto a 3:20, poi chiudono Burburan (3:21), Sambruna (3:23) e Frumento (3:28). Un dato interessante: tra i finalisti i soli Frumento e Caiani erano entrati in top ten nel turno a cronometro.
DONNE – Trentatré le partenti: il turno a cronometro è utile per “costruire” il tabellone a eliminazione diretta, cui approda da testa di serie numero uno la siepista Deborah Oberle (CUS Insubria Varese Como) grazie al crono di 4:03: 4:04 per Martina Canazza (Bracco) ed Eleonora Curtabbi (Fiamme Gialle), 4:07 per Serena Troiani (Pro Patria Milano Atletica) già due volte regina delle “Survivor”, 4:10 per Lorenza De Noni (Atl. Silca Conegliano). Le prime tre di ogni quarto accedono alle semifinali (con quattro ripescaggi): Oberle scende a 4:01 per vincere il primo quarto su Nezha Azeroual (Atl. Alessandria) e Giorgia Prazza (CUS Catania); De Noni accelera nella seconda (4:02) e passa direttamente il turno con Serena Troiani e Matilde Tanzarella (Bracco); velocissimo il terzo quarto: Curtabbi vince in 3:57, la quattrocentista Alice Casagrande (Bracco) e Giulia Menegale (Atl. Silca Conegliano) siglano 4:00, Stefania Martinelli (Atl. Arcisate) verrà ripescata con 4:03; doppietta Bracco a 4:02 nell’ultimo quarto con Canazza e la quattrocentista Giulia Macchi, ma avanzano a 4:03 anche Chiara Cottini (Nuova Atl. Varese) ed Elisa Ciani (Atl. Alessandria). La prima semifinale vede De Noni, Oberle, Troiani e Prazza piombano quasi all’unisono sul traguardo (crono tra 3:58 e 3:59): per Prazza il quarto posto significa eliminazione alla luce del clamoroso incedere della seconda semifinale, vinta da Menegale in un serratissimo finale su Canazza, Curtabbi e Macchi con tempi tra 3:48 e 3:49 che portano tutte in finale (ripescata pure Casagrande, che fa 3:58.273 contro il 3:58.793 di Prazza nella precedente “semi”). De Noni ha ancora diverse “cartucce” e le “spara” negli ultimi 500 metri della finale, per dominare in 3:45 con tre secondi su Canazza (3:48), mentre Menegale (3:50) precede Macchi (3:50) per la terza piazza; Oberle è quinta in 3:51, poi chiudono Curtabbi (3:56), Troiani (4:01) e Casagrande (4:15).
Cesare Rizzi
Foto Elia Bassan/organizzatori
