Nella voce di menù dedicata (e al LINK) è online la nuova sezione dedicata al Progetto Talento 2026, la maxi-iniziativa FIDAL Lombardia a sostegno dei migliori prospetti dell’atletica lombarda con il preziosissimo supporto di Regione Lombardia. Il Pr...
Lutto nell’atletica lombarda e bresciana: mercoledì 27 maggio si è spento Maurizio Maffi dopo una lunga malattia. Bresciano di Palazzolo sull’Oglio, Maffi arrivò nel salto in lungo a un PB da 7,69 (7,75 ventoso) vincendo due titoli italiani (1978 e 1980) con la maglia della Snia Milano: con la maglia azzurra partecipò invece ai Campionati Europei a Praga nel 1978. Dopo la carriera atletica Maffi si sarebbe dedicato alla professione medica: primario ortopedico dell’Ospedale Sant’Anna di Brescia, nei momenti liberi ha dato il proprio apporto come medico volontario in Etiopia. Il presidente Luca Barzaghi, il Consiglio Regionale FIDAL Lombardia e tutta l’atletica lombarda si stringono con affetto attorno alla famiglia di Maurizio in questo momento di grande dolore.
È stata una delle grandi interpreti dei Campionati Regionali di Società Assoluti con il personale corso in solitaria sui 3000m siepi, ma è stata anche la protagonista di una delle storie di “rinascita” più belle dell’atletica degli ultimi anni: Francesca Mentasti (foto Vaninetti/FIDAL Lombardia in home) è l’atleta di copertina di “LombardiAtletica” (già Voglia di Atletica), la rivista FIDAL Lombardia che dal numero 33 cambia parzialmente denominazione per legarsi ancora di più alla realtà regionale. Tra le storie di rinascita del numero anche l’altista Christian Falocchi: verrà data “voce” anche ai vincitori dei premi di Dirigente, Tecnico e Giudice dell’Anno all’ultima Festa dell’Atletica Lombarda, al secolo Carmine Pirrella, Dalmazio Bersini e Giorgio Sardellini. “LombardiAtletica” farà anche un viaggio dietro le quinte delle prove della Coppa Lombardia di corsa in montagna e ospiterà anche un “Focus Tecnico”, nuova rubrica aperta dal fiduciario tecnico regionale Graziano Camellini (gli allenatori che volessero proporre un proprio punto di vista sui prossimi numeri possono “candidare” il proprio lavoro inviando il materiale a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e/o a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).
Una tragedia scuote l’atletica lombarda: nella notte tra sabato 16 e domenica 17 maggio Samuele Nava, 28 anni, è deceduto in seguito a un incidente in moto avvenuto lungo via Como a Valmadrera (Lecco). Nava in ambito giovanile ha raccolto risultati di alto profilo in ambito nazionale e internazionale: cresciuto nell’Atletica Erba prima di passare all’Atletica Lecco Colombo Costruzioni, allenato da Sandro Marongiu, Nava da cadetto con la maglia della rappresentativa lombarda infilò una formidabile tripletta tricolore nel 2013 vincendo i 2000m in pista, la corsa campestre e la corsa in montagna ai Campionati Italiani di categoria. Nella corsa in montagna si sarebbe poi tolto la soddisfazione di vestire la maglia azzurra: nel 2014 ad Arco (Trento) fu bronzo individuale nell’International Youth Cup Under 18 vincendo l’oro a squadre; nel 2016, sempre ad Arco, vestì la maglia azzurra agli Europei Under 20 contribuendo all’argento continentale a squadre dell’Italia.
Il presidente Luca Barzaghi, il Consiglio Regionale FIDAL Lombardia e tutta l’atletica lombarda si stringono con affetto attorno alla famiglia di Samuele e a tutta l’atletica lecchese in questo momento di così grande dolore.
È mancato nella notte tra giovedì 14 e venerdì 15 maggio, a 90 anni, Aldo Gelosa, dirigente milanese che ha rappresentato per mezzo secolo una delle figure cardine della Stramilano. Nato il 5 novembre 1935, Gelosa ha intrecciato la propria vicenda sportiva con la popolare manifestazione su strada milanese sin dalla seconda edizione: un’avventura condivisa con altri motori inesauribili della manifestazione (da Renato Cepparo a Francesco Alzati, da Camillo Onesti a Luigi Mauri, passando per Michele Mesto, Cesare Toninelli, Lamberto Vitelli e Andrea Alzati, solo per citarne alcuni), che ha visto la corsa crescere esponenzialmente di blasone e di valore tecnico.
Gelosa, un “gentiluomo” di grande educazione e modi pacati, era il punto di riferimento per l’allestimento del cast della mezza maratona: dietro alle edizioni dei “ruggenti” Anni Novanta (con i sei successi di fila di Paul Tergat, sceso quattro volte sotto l’ora) c’era l’infaticabile lavoro di Aldo, corridore e sciatore di fondo (con all’attivo anche partecipazioni alla maratona di New York e alla Marcialonga) ma orgoglioso di aver vissuto 50 anni di Stramilano (l’ultima, da semplice spettatore, lo scorso 3 maggio) “dall’altra parte della barricata”, come organizzatore. «Con Aldo Gelosa – il ricordo attraverso le parole del presidente del Comitato Regionale FIDAL Lombardia Luca Barzaghi – se ne va una figura che ha saputo trasformare una corsa in un patrimonio della città di Milano e dell’atletica italiana. A nome di FIDAL Lombardia esprimo il più sincero cordoglio alla famiglia e a tutto il mondo della Stramilano, custodendo con riconoscenza il valore della sua passione e della sua visione».
Le esequie verranno celebrate lunedì 18 maggio (ore 14:00) nella Chiesa di San Francesco in Via Pagliera 79 a Lainate (Milano).
Nella foto dell'archivio di Stramilano qui sotto: Aldo Gelosa (primo da sinistra) con Giusy Versace, Michele Mesto e Andrea Alzati.
L’appuntamento con i Blog si rinnova grazie a Pillole di Lombardia, che nella propria settima puntata non tarda a rendicontare i dieci nuovi minimi per gli Europei Under 18 di Rieti conquistati dai giovani lombardi.
Le prestazioni di rilievo di Martina Morello, Camilla Barbieri, Emily Meneghinello, Giulia Ferrario, Giorgio Valgattarri, Bruno Ghiringhelli, Caterina Carissimi, Gabriele Potenza, Caterina Meani ed Ejmen Zuberi (foto Pesenti/FIDAL Lombardia in home) hanno visto l’impianto di Clusone (Bergamo), nonostante il maltempo, teatro di uno scoppiettante Campionato Regionale di Società Allievi/e nel weekend del 9-10 maggio. Riviviamo alcuni momenti con il racconto di Alessandro Neotti.
Giornata giovane...e proficua. Lo Stadio Meazza di Milano San Siro ha fatto da sfondo alla “Giornata GiovaniLombardia”, manifestazione fortemente voluta da Regione Lombardia e dal sottosegretario a Sport e Giovani Federica Picchi cui il Comitato Regionale FIDAL Lombardia ha preso parte con entusiasmo. Lo stand dell’atletica, presidiato dal consigliere regionale Giampaolo Riva, dal fiduciario tecnico regionale Graziano Camellini e dalle ufficiali di gara Giuliana e Ida Villa, ha richiamato l’attenzione di tanti ragazzi e ragazze delle scuole medie e superiori presenti, attratti dalla possibilità di mettere alla prova le proprie doti atletiche e di conoscere meglio le proprie caratteristiche fisiche attraverso la tecnologia dell’optojump e i dati elaborati dall’operatore Wise Andrea Barzaghi.
«Lo sport, quando è vissuto con entusiasmo e partecipazione, resta uno degli strumenti più belli per educare, unire e far crescere i nostri ragazzi - il pensiero del presidente FIDAL Lombardia Luca Barzaghi, anch’egli presente alla manifestazione -. La Giornata Giovani di oggi ne è stata una dimostrazione concreta: studenti, insegnanti, federazioni e realtà del terzo settore insieme, in un clima di energia positiva che rappresenta il vero valore dello sport a scuola. Come FIDAL Lombardia vogliamo continuare a sostenere queste occasioni, perché ogni momento di incontro, gioco e confronto può diventare un’opportunità di crescita. Un ringraziamento particolare al Sottosegretario Sport e Giovani Federica Picchi per aver creduto e costruito questa iniziativa, coinvolgendo il mondo dello sport e quello scolastico in una giornata capace di trasmettere ai più giovani valori autentici di partecipazione, inclusione e crescita».
LA GIORNATA GIOVANI– La campionessa plurimedagliata alle Olimpiadi Arianna Fontana, il sacerdote anticriminalità di Caivano, Don Maurizio Patriciello, e il campione paralimpico Daniele Cassioli, sono intervenuti oggi, tra gli altri, alla prima “Giornata Giovani Lombardia”, voluta dal Sottosegretario allo Sport e Giovani Federica Picchi, allo stadio di San Siro di Milano, dove si sono radunati oltre 3mila studenti delle scuole medie e superiori lombarde. Un appuntamento nuovo, dedicato allo sport, al volontariato, all’educazione e alla crescita dei giovani, promosso da Regione Lombardia, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, gli Enti di Formazione Professionale, il CONI e CIP.
Presenti, oltre alle autorità regionali, 63 Federazioni sportive lombarde, 5 Gruppi Sportivi dei Corpi dello Stato, 4 Centri Sportivi Universitari (CUS) e gli Enti del Terzo Settore.
“Giornata Giovani inaugura oggi la sua prima edizione, nata per aprire un dialogo diretto e autentico con le nuove generazioni, valorizzandone bellezza e potenzialità. Il nostro motto è chiaro: ‘Ogni pietra preziosa ha bisogno di essere lavorata per brillare’”, ha affermato Federica Picchi, ideatrice del progetto, rivolgendosi direttamente alle migliaia di giovani sugli spalti, con indosso magliette recanti il simbolo dell’evento-pilota: un diamante che brilla.
“Sport e testimonianze, come abbiamo visto oggi, diventano strumenti con cui i ragazzi scoprono i propri talenti, lasciandosi anche ispirare dall’impegno altrui”, ha aggiunto Picchi.
SPORT E TESTIMONIANZE, MA ANCHE IL VILLAGGIO CON 63 DISCIPLINE - La giornata si è svolta in due momenti: il primo, internamente allo stadio, ha avuto al centro interventi e testimonianze. Il secondo, nel parcheggio dello stadio San Siro, è stato tutto dedicato allo Sport. “I 26mila metri quadrati di parcheggio del ‘Meazza’ sono stati trasformati nel ‘Villaggio dello Sport’, dove 63 Federazioni Sportive hanno allestito spazi-vetrina delle proprie discipline. Siamo nel tempio del calcio, in un luogo iconico e vogliamo partire da qui per presentare ai ragazzi tutti gli sport, per valorizzare diversi talenti giovanili”.
Tra le testimonianze quella di Arianna Fontana, pattinatrice di short track, atleta con più medaglie olimpiche nella storia italiana, e Daniele Cassioli, non vedente dalla nascita, sciatore nautico plurimedagliato e dirigente sportivo italiano. Emozionante il saluto di Don Maurizio Patriciello, impegnato nella rinascita di un territorio complesso come Caivano.
A intervenire anche il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana che ha sottolineato l’importanza di coltivare il talento giovanile. A prendere la parola a San Siro anche il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti, il presidente CONI Lombardia Marco Riva, il consigliere Comitato Paralimpico Nazionale Linda Casalini e il Direttore Ufficio Scolastico Regionale Luciana Volta.
In via eccezionale e alla luce di problematiche tecniche indipendenti dalla volontà del Comitato Regionale, segnaliamo come gli album fotografici di Giorgio Pesenti relativi ai Campionati Regionali di Società Allievi/e di Clusone (Bergamo) siano disponibili sulla pagina Facebook ufficiale FIDAL Lombardia (prossimamente anche nella consueta sezione Fotogallery di questo sito).
Il Sottosegretariato Sport e Giovani di Regione Lombardia, in collaborazione con i Comitati Regionali Lombardi delle Federazioni Sportive, organizza la Giornata Giovani Lombardia in programma mercoledì 13maggio in una cornice iconica lo stadio Stadio Meazza di Milano/San Siro, sede della cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. All’evento, previsto in vari momenti dalle ore 9:30 alle ore 18:00, prenderà parte anche l’atletica leggera: il Comitato Regionale FIDAL Lombardia avrà un proprio stand, distribuirà materiale promozionale ai ragazzi e alle ragazze presenti (in basso il volantino realizzato da Beatrice Foresti che verrà distribuito durante la manifestazione) e proietterà una serie di immagini suggestive che veicolino la bellezza del nostro sport e gli straordinari risultati ottenuti in tempi recenti.
L’iniziativa è rivolta agli studenti delle Scuole secondarie di primo e secondo grado e si configura come una grande giornata dedicata allo sport, al volontariato, all’educazione e alla crescita dei giovani: “padrona di casa” sarà il sottosegretario con delega a Sport e Giovani di Regione Lombardia Federica Picchi (da sempre al fianco di FIDAL Lombardia e del Progetto Talento), ma prenderanno parte alla manifestazione anche il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e il presidente del CONI Lombardia Marco Riva; tra i testimonial presenti ci saranno la formidabile valtellinese Arianna Fontana (l’atleta azzurra più medagliata ai Giochi Olimpici nella storia: 14 podi nello short track) e il campione paralimpico Daniele Cassoli.
Nel 1946, pochi mesi dopo la fine del secondo conflitto mondiale, venne fondata l’Atletica Riccardi Milano, nata grazie all’entusiasmo trascinante e alla mirabile visione dirigenziale di Renato Tammaro, fondatore del sodalizio a soli 20 anni e presidente ininterrottamente fino al giorno della scomparsa il 5 aprile 2015, 69 anni dopo. Ottant’anni di atletica “griffata” famiglia Tammaro (a raccogliere il testimone di Renato 11 anni fa è stato il figlio Sergio Tammaro, attuale presidente dopo aver esordito nel ruolo di dirigente nel lontano 1980), e colorati dal verde che da sempre contraddistingue le divise sociali del club: un traguardo importante, che assume ancora maggior suggestione perché coincidente con i 100 anni dalla nascita del fondatore (13 marzo 1926).
La ricorrenza è stata celebrata stamane nella prestigiosa sede dell’Automobile Club Milano in Corso Venezia, di fronte tra gli altri all’assessore a Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano Martina Riva, al presidente del Comitato Regionale FIDAL Lombardia Luca Barzaghi, ai rappresentanti del CONI Gianni Mauri (consigliere regionale in quota tecnici) e Claudia Giordani (delegato provinciale di Milano) e, per l’ACI Milano padrona di casa, ai consiglieri Enrico Radaelli e Giandomenico Amodeo. Luca Barzaghi ha consegnato una targa a Sergio Tammaro a testimoniare la gratitudine di FIDAL Lombardia per la storia, i valori e il prezioso contributo alla crescita dell’atletica lombarda e italiana dal sodalizio milanese. Numerosi, decisamente suggestivi e talvolta commossi gli interventi, “in presenza” o attraverso messaggi audio o video, ad augurare “buon compleanno!” all’Atletica Riccardi, dal primo azzurro della storia della società Sergio D’Asnasch (sotto potete leggere le sue parole affidate a un messaggio audio) ad Alessandro Sibilio, dai giornalisti Franco Bragagna e AndreaBuongiovanni al capitano della squadra maschile Ivan Mach di Palmstein, dal tre volte campione italiano Assoluto dei 400m ostacoli (oggi consigliere di società) Mario Lambrughi al medico sociale ed ex specialista proprio dei “quattro acca” Luca De Ponti (che ha donato agli ospiti una bottiglia di vino “dedicata” proprio agli 80 anni della Riccardi) fino a una degli azzurrini più promettenti di tutta l’atletica azzurra come il vicecampione europeo Under 20 del salto in lungo Daniele Inzoli.
I NUMERI - In 80 anni l’Atletica Riccardi ha collezionato 201 titoli italiani tra settore Assoluto (comprese Seconda e Terza Serie, prima della riforma di fine Anni Cinquanta del secolo scorso) e categorie giovanili (Promesse, Juniores/Under 20, Allievi, Cadetti), suddivisi in 198 successi maschili e tre maglie tricolori femminili (la sezione femminile è la grande novità dell’ultimo decennio); tra questi 201 titoli, va sottolineata la mirabile cifra di 56 vittorie in staffetta (tenendo conto di tutte le categoria: 34 nella 4×100, nove nella 4×200 indoor, 12 nella 4×400, uno nella 3×1000), 55 in campo maschile e una a livello femminile. Sono invece 37 (tutti al maschile) i titoli italiani o internazionali di club conquistati dalla società milanese: tra questi spiccano i cinque successi nei Campionati di Società Assoluti su pista (2009, 2011, 2012, 2014 e 2015), la Supercoppa italiana 2010, le combinate dei Campionati di Società indoor (2006 e 2007) e di cross (2013) e il trionfo nella Coppa dei Campioni d’Europa per club su pista (Gruppo B) a Leiria (Portogallo) nel 2017.
GLI AZZURRI – Dalla maglia della Riccardi alla maglia della Nazionale: un percorso intrapreso da addirittura 119 atleti (117 uomini, due donne) per oltre 430 presenze in azzurro, l’ultima delle quali solo due giorni fa, quando un’eccellente terza frazione di Andrea Bernardi a Gaborone (Botswana) ha contribuito alla qualificazione per i Mondiali 2027 della 4x100 mista dell’Italia. Restando ai risultati di maggior blasone, sono tre gli atleti che hanno vestito i colori della Riccardi e della Nazionale sarebbero poi diventati campioni olimpici (Gelindo Bordin nella maratona 1988, Ivano Brugnetti nella marcia 20 km 2004, Filippo Tortu nella 4x100 2021), mentre erano tesserati per la Riccardi Andrea Romani e Alessandro Sibilio nel 2018 quando a Tampere (Finlandia) portarono all’Italia uno storico titolo iridato Under 20 nella 4x400. Sette, invece, i campioni d’Europa della Riccardi (tenendo conto del tesseramento in corso o dell’ultimo tesseramento civile prima del passaggio in un gruppo sportivo militare): Danilo Goffi, Andrea Colombo, Andrea Manfredini, Giovanni Galbieri, Alessandro Sibilio, Gabriele Gamba e Filippo Tortu. Per raccontare il legame con la maglia verde delle icone sportive della Riccardi riportiamo le significative parole, raccolte nei giorni scorsi e proiettate oggi attraverso messaggi audio e video, del primo azzurro della società (nonché il più anziano atleta Riccardi vivente ad aver disputato i Giochi Olimpici) Sergio D’Asnasch (classe 1934, a Melbourne 1956 disputò i 200 metri arrivando ai quarti di finale) e di Alessandro Sibilio, “cuore verde” che ai Giochi ha invece preso parte a Tokyo 2021 (raggiungendo la finale di 400m ostacoli e 4x400) e a Parigi 2024 (conquistando di nuovo un posto nei primi otto nella staffetta del miglio).
Sergio D’Asnasch: «Il periodo della Riccardi è stata veramente un'esperienza fondamentale per tutta la mia vita, perché lo spirito che c'era in questa società, nata dal ricordo di Gianni Riccardi, che era stato un giovane internato in un campo di concentramento nazista, dove poi morì, era uno spirito di partecipazione, di indizione, di attaccamento alla maglia e di profondissima amicizia. I miei più cari amici sono stati tutti stati lì. La Riccardi è stata più di una società, quello che ha fatto su Milano è stata veramente una cosa eccezionale, conquistando il cuore sportivo di tanti ragazzi presi qua e là per caso tante volte. Porto il mio esempio. Io non avevo mai fatto atletica, ma giocando a calcio mi ero accorto che ero abbastanza veloce e forte, e c'erano allora le gare popolari della Gazzetta dello Sport, 100 metri, mezzofondo, lancio del peso: andai a provare e battei tutti quelli che avevano le scarpe chiodate. E con questo, grazie alla spinta di Renato, mi avvicinai alla Riccardi, poi nel giro di due anni ero in Nazionale, prologo di un percorso che mi avrebbe poi portato ai Giochi Olimpici di Melbourne. Sono sempre rimasto attaccatissimo alla Riccardi perché ha mantenuto lo spirito di allora».
Alessandro Sibilio: «Anche se sono nel gruppo sportivo delle Fiamme Gialle, la mia esperienza in Riccardi continua e per questo devo ringraziare solo e solamente il Presidente Sergio Tammaro che porta avanti il lavoro del papà Renato con la stessa passione. Sicuramente la mia esperienza a Riccardi è piena di ricordi e di emozioni che spero che anche gli atleti di oggi possano vivere con la maglia verde indosso. Ho conosciuto la Riccardi dieci anni fa: da lì è iniziato un percorso stupendo che ci ha visto protagonisti di tante vittorie, di tante battaglie e soprattutto di tanti titoli italiani in maglia verde, sia in individuali sia in staffetta. Il ricordo più bello? È sicuramente la grande vittoria in Coppa Europa a Leiria nel 2017, quando la Riccardi stravinse. La Maglia Verde è un onore indossarla, ma soprattutto significa indossare un simbolo di storia per l'atletica italiana».
MANIFESTAZIONI PROMOZIONALI - Ottanta volte Atletica Riccardi Milano 1946, ma anche 43 volte “Ragazzo e Ragazza più Veloci di Milano” e 30 volte “Leva del Mezzofondo”: le manifestazioni promozionali destinate alle scuole medie restano storicamente momenti clou della stagione della società milanese e sono state presentate oggi in occasione dell’evento all’ACI Milano dalla consigliera Riccardi e coordinatrice organizzativa Francesca Berti di fronte, tra le altre, alle referenti dell’Ufficio scolastico territoriale di Milano SimonettaGobbi ed Elena Trequattrini. Il Trofeo “il Ragazzo e la Ragazza più Veloci di Milano” vivrà il 43esimo capitolo di un romanzo iniziato nel 1975 da una geniale intuizione del fondatore della Riccardi Renato Tammaro: la “Leva del Mezzofondo” spegnerà invece 30 candeline. Come l’anno passato, le due manifestazioni rappresenteranno l’occasione per onorare la memoria del fondatore e ideatore, Renato Tammaro, e per ricordare con affetto Patrizia Wassermann, moglie di Sergio Tammaro, scomparsa nella primavera del 2024.
Le due manifestazioni si svilupperanno attraverso due fasi. Le eliminatorie del Trofeo “il Ragazzo e la Ragazza più Veloci di Milano” e della “Leva del Mezzofondo” andranno in scena in unica giornata martedì 12 maggio (inizio ore 15:00) all’Arena di Milano: sempre l’Arena intitolata a Gianni Brera e sempre dalle ore 15:00 mercoledì 27 maggio saranno previste semifinali e finali del Trofeo “il Ragazzo e la Ragazza più Veloci di Milano” e finali della “Leva del Mezzofondo”.
Le prove su cui saranno imperniate le due manifestazioni saranno le medesime della tradizione recente. “Il Ragazzo e la Ragazza più Veloci di Milano” prevedrà gare sulle distanze di 60 metri (nati/e nel 2013 e nel 2014 con classifiche separate) e sulla distanza di 80 metri (nati/e nel 2012). Nella “Leva del Mezzofondo” i partecipanti competeranno sui 600 metri (nati/e nel 2013 e nel 2014 con classifiche separate) e sui 1000 metri (nati/e nel 2012). La giornata di eliminatoria promuoverà alle semifinali per “Il Ragazzo e la Ragazza più Veloci di Milano” autori e autrici dei migliori 32 tempi per ognuna delle sei categorie (i migliori otto delle semifinali di ogni categoria accederanno poi alla finale). Per la “Leva del Mezzofondo” qualificati autori e autrici dei migliori 12 crono per categoria.
Negli ultimi quattro anni sono stati mediamente oltre 1500 (in rappresentanza di 60 istituti) i ragazzi che hanno preso parte ogni anno alle due manifestazioni: cifre che rappresentano bene lo straordinario successo (organizzativo ed esperienziale) delle proposte della Riccardi, con la scoperta dell’atletica e il divertimento di sfidare i propri amici o le proprie amiche su una pista quali cardini di competizioni nelle quali la semplicità del gesto atletico richiesto (la corsa veloce o la corsa di resistenza) rappresenta un irresistibile volano per la voglia di confrontarsi dei giovani tra i 12 e i 14 anni.
Prima puntata del 2026 di Atletica Magazine Lombardia: non potevamo che ricominciare dagli oscar per il 2025 Erika Saraceni e Matteo Sioli. Riviviamo nella puntata n° 6 del blog con la conduzione di Giuseppe Scordo e le voci di Erika e Matteo le emozioni di un anno indimenticabile e ricco di prime volte sia per la campionessa europea Under 20 del triplo sia per il campione europeo Under 23 dell'alto, lanciando ovviamente uno sguardo sulla nuova stagione sin qui condizionata dagli infortuni.
Con la stagione all’aperto ricominciano i Blog! “Pillole di Lombardia” e Alessandro Neotti ci offrono un riassunto “della puntata precedente”: alla Festa dell’Atletica Lombarda tenutasi nel mese di marzo vincono l’Oscar come miglior atleta dell’anno due saltatori. Si tratta dei giovani e talentuosissimi Erika Saraceni, triplista, e Matteo Sioli, altista, entrambi reduci da un inverno difficile ma con tanta voglia di tornare a spiccare il volo: Matteo è annunciato in pedana al Golden Gala il prossimo 4 giugno, mentre per Erika la data del rientro (dopo l’operazione di ernia inguinale sostenuta il 9 gennaio scorso) è ancora da definire. Godiamoci il ricordo della loro stagione 2025 per augurar loro e a tutti i lombardi il meglio per questo 2026.
In partenza la staffetta della solidarietà. Scatterà sabato 18 aprile la sesta edizione della Run4Hope Massigen, il 'Giro d’Italia' podistico non competitivo articolato su 20 staffette attuate in contemporanea in tutte le regioni, che si svolgerà dal 18 al 26 aprile, coinvolgendo numerose società di atletica leggera anche sul territorio lombardo. Beneficiaria dell’iniziativa sarà quest’anno la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, con l’obiettivo di raccogliere ulteriori fondi per sostenere la ricerca microbiologica e farmacologica per contrastare l'antibiotico-resistenza. Nel primo quinquennio (2021-2025) Run4Hope ha finanziato la ricerca promossa dalla Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro e AIL con complessivi 295.387 euro.
Come nelle precedenti edizioni anche la Lombardia sarà protagonista coinvolgendo semplici appassionati di corsa ma anche atleti tesserati FIDAL: un evento tradizionalmente accolto con entusiasmo dal Comitato Regionale FIDAL Lombardia, che avrà in Giampaolo Riva il consigliere di riferimento per la manifestazione.